Copio e incollo da una delle pagine del libro messe a disposizione come esempio nel sito del Centro Studi Erickson.
La Tomba dei giganti (il cui nome deriva dal fatto che in passato si riteneva vi fosse sepolto un gigante) è un monumento funerario collettivo nuragico, formato da lastroni di pietra infissi nel suolo.
La facciata è costituita da una composizione architettonica curvilinea (esedra) dietro la quale si sviluppava una lunga camera sepolcrale absidata, coperta con lastroni di pietra (sul genere dell’allée couverte).La stele centrale dell’esedra spicca per altezza, è centinata (cioè curva nella parte superiore) e ha alla base una piccola apertura da cui probabilmente si introducevano i corpi dei defunti.
Nelle foto vediamo la Tomba dei Giganti di Capichera presso Arzachena (Sardegna settentrionale), utilizzata dal 1.800 al 1.300 a.C.In origine era un’allée couverte (datata all’Età del Rame), tramutata poi (nell’Età del Bronzo) in Tomba dei giganti mediante l’aggiunta dell’esedra. La stele centinata di Capichera è la più alta conosciuta: misura oltre 4 m.

© 2007, A.R. Vizzari, Laboratorio archeologia, Trento, Erickson
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